Sabato scorso, a mio modesto parere, la cittadinanza di Sondrio ha perso una bella occasione di socialità e crescita: Pierfrancesco Majorino ha presentato il suo romanzo L'eterno giovedì di fronte ad una desolata sala Botterini.
Peccato, lo dico di cuore, perchè Piefrancesco ha detto cose molto importanti e ha anche, a mio modo di vedere, offerto una lezione di stile che molti politici locali dovrebbero seguire: modestia e determinazione, pacatezza e garbo nei modi.
Sembrerà a molti stupido, quello che dico, ma penso che la classe politica valtellinese necessiti anche di questo.
Tornando a sabato, durante il suo discorso, Pierfrancesco ha discusso del piacere di scrivere e della enorme funzione sociale della letteratura.
Nel suo L'eterno giovedì, la Storia con la S maiuscola si snoda attraverso i corpi di 4 generazioni: un figlio rintraccia il padre per poter ricostruire la sua storia e tramandarla, a sua volta, al figlio.
E intanto, a fare da collante alla trama, la vicenda di un immaginario (ma non troppo) sciopero delle badanti, in una realtà futuribile dove le persone rivendicano i propri diritti e cercano una nuova narrazione del mondo.
Davvero un grande romanzo.









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