Massimo Bevilacqua ha pubblicato per la Lieto Colle Morfologia dell'abbandono; Francesco Osti, oltre ad essere tra i poeti presentati all'interno dell'Oscar Mondadori Nuovissima poesia italiana, è l'apprezzato autore di Errore di sintassi (sempre Lieto Colle).
Sono molto contento di avviare questa collaborazione con loro, che già tengono la rubrica Itaca sul 'Gazetin e su Tellusfolio.it.
Massimo e Francesco sono due poeti che sanno dire il mondo: con sguardo lirico e musicale il primo; con occhi attenti e capacità unica di leggere la realtà il secondo.
La rete che fa poesia: la poesia che fa rete.
Sulla strada per Ulan Bator - n° 1 (Massimo Bevilacqua)
Le dita dei piedi modellate
nelle infradito nero carbone
perfetto lungo le caviglie il caldo
muove l’ansia del felino Voyeur,
risale la pelle senza guardarla
ora il petto slanciato, il collo asciutto
su lungo le braccia che stridono
oltre le dita sbilenche e smaltate.
Il viso le scivola stanco sul busto
ogni volta la morsa di un ciao
e il corpo nel caldo si squama
prosciuga la vena della parola.
Materiali per la manutenzione
Vanessa Da Mata, brano Quem irà nos proteger
Cercare casa a Ulan-Bator - parte prima (Francesco Osti)
Con ogni probabilità dentro s’intreccia come una cesta in vimini; oppure, proprio in onore di lei che lì amava, risonante di una parata di odori: cannella, acquaragia, ibisco…
Ma fuori com’è difficile penetrare la sua grigia appartenenza, il pesante drappeggio che le fa da cornice; bisognerebbe guardarla col favore di una luce sghemba, filtrata dalle nuvole su una pellicola d’osso: la casa rimasta incompiuta, per un figlio degenere.
(Bormio, 01.08.2008)



