martedì, 10 luglio 2007

Sono venuto in possesso dei preziosi documenti di Vorrei Sondrio Accesa, la nuova intellighenzia locale che, attraverso l'Associazione Commercianti (tradizionalmente incline alla produzione di sapere  e alla promozione di un altissimo livello culturale in valle), sta cercando di costruire un progetto per l'amministrazione della città di Sondrio.

Come per il Partito Democratico, c'è un Pantheon che gloriosamente vanta tra i suoi numi Dolce & Gabbana, Vanna Marchi e Roberto Il Baffo.

Anche il programma non è niente male: a settembre - ottobre verrà costituita un'assemblea di talent scouts che girerà per Sondrio alla ricerca delle persone più brillanti da includere nel progetto.

Ai primi 50 aderenti, verrà offerto un tostapane Imetec e la detassazione degli utili 2007.

Ma ora affidiamioci alle illuminate parole del comitato promotore:

Noi di Sondrio Accesa siamo persuasi che Sondrio non sia ancora morta, stia solo agonizzando.

  RESTO

 

Perciò come bravi medici

hannibal

dapprima la curiamo, poi tagliamo le parti malate

ghigliottina

infine ricorreremo a poderose iniezioni di persone intelligenti, serie, capaci:

scimmia 

solo così la nostra città potrà riprendersi e rifiorire

012YemenDesertoRamlatAsSabatayn 

Aderisci anche tu a Sondrio Accesa.

La situazione è grave ma non è seria...

 

 

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categoria:cronaca, attualitĂ 
lunedì, 09 luglio 2007

Sabato scorso, a mio modesto parere, la cittadinanza di Sondrio ha perso una bella occasione di socialità e crescita: Pierfrancesco Majorino ha presentato il suo romanzo L'eterno giovedì di fronte ad una desolata sala Botterini.

Peccato, lo dico di cuore, perchè Piefrancesco ha detto cose molto importanti e ha anche, a mio modo di vedere, offerto una lezione di stile che molti politici locali dovrebbero seguire: modestia e determinazione, pacatezza e garbo nei modi.

Sembrerà a molti stupido, quello che dico, ma penso che la classe politica valtellinese necessiti anche di questo.

Tornando a sabato, durante il suo discorso, Pierfrancesco ha discusso del piacere di scrivere e della enorme funzione sociale della letteratura.

Nel suo L'eterno giovedì, la Storia con la S maiuscola si snoda attraverso i corpi di 4 generazioni: un figlio rintraccia il padre per poter ricostruire la sua storia e tramandarla, a sua volta, al figlio.

E intanto, a fare da collante alla trama, la vicenda di un immaginario (ma non troppo) sciopero delle badanti, in una realtà futuribile dove le persone rivendicano i propri diritti e cercano una nuova narrazione del mondo.

Davvero un grande romanzo.

majorino

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categoria:cultura, attualitĂ 
domenica, 03 giugno 2007

Da circa un anno il Comune di Sondrio versa in una condizione pietosa di stallo: amministrazione quasi commissariata, maggioranza ostaggio di se stessa che mira a galleggiare fino ad almeno le prossime amministrative. Il sindaco sembra resistere ignaro alle pressioni di giornali ed opinione pubblica: ride in bicicletta per le strade di Sondrio e, nel frattempo, approva uno dietro l'altro finanziamenti tra i più dissennati.

Ultimo, in ordine di tempo, una croce di 7 metri che svetti felice sul Monte Rolla: la gestione della cosa pubblica sembra sempre di più un gioco di società, naturalmente private.

Immagine

Le liste di Centro Sinistra hanno tappezzato la città di manifesti su sfondo nero con una sola scritta: 'La città è stanca'.  A dire il vero si poteva essere un pochino più ironici...

Noi appoggiamo felici l'iniziativa proponendo il nostro particolare contributo e suggerimento al sindaco più sorridente d'Italia:

sindaco

 

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categoria:attualitĂ 
mercoledì, 30 maggio 2007

C'è di che essere scoraggiati dopo i risultati in Lombardia della tornata elettorale. Un lento, costante, inarrestabile crollo di fiducia sembra complessare e accartocciare la sinistra su se stessa nel Nord del Paese. Qualsiasi medicina appare indigesta, qualsiasi risposta spuntata. Eppure dobbiamo riprenderci, non mollare proprio sul punto di affondare: capire gli errori, intercettare il disagio delle persone.

Come diavolo si crea una cultura civica? In un bel libro ormai storico, Robert Putnam parlava dell'Italia e della sua tradizione civica, facendo risalire almeno al 1200 le origini di una società fondata sul familismo e sul privilegio. A distanza di otto secoli buoni, la Lombardia è ancora un feudo, con i suoi signorotti arroganti che, forti di un'impunità cialtrona, dettano le proprie regole sciaguratamente sregolate.

Bisogna frapporsi a questo muro di ignoranza, creare una diversa progettualità politica: è per questo che credo in una nuova narrazione del mondo. E' per questo che, al di là dei legittimi dubbi e perplessità su come il processo sta maturando, sono certo che la nascita del partito democratico e la riorganizzazione della sinistra italiana siano potenzialmente un'idea esplosiva.

Dobbiamo crederci, dobbiamo essere fantasiosi e felici, dobbiamo produrre cultura!

 

I too am not a bit tamed, I too am untranslatable,
I sound my barbaric YAWP over the roofs of the world.
220px-Walt_Whitman_edit_2
Zio Walt, è il momento di attaccare!
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categoria:cultura, attualitĂ 
lunedì, 28 maggio 2007

Savino Pezzotta, con la sua consueta pacata ironia e delicatezza, giudica con  scetticismo la nascita del Partito Democratico.

Siederà sul fiume aspettando che passi il cadavere e ammonendo gli amici cattolici a diffidare di questa banda di senza Dio che minaccia di dissacrare famiglia e tradizioni.

Se ci fosse ancora il Cuore di Michele Serra, non avrei dubbi sulla prima pagina. Mi fa piacere rinverdire i fasti di un tempo.


Cuore_master

 

thumb-hannolafacciacomeilculo

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categoria:attualitĂ 
domenica, 27 maggio 2007

Oggi voglio spendere due parole per un'amica speciale. Si chiama Caterina e ha 40 anni. Caterina è una creatura fragile e dolce, con gli occhi saggi che in silenzio ti ascoltano e in silenzio ti parlano. Caterina è un po' la cifra di questi tempi veramente selvaggi: se sei delicato, le persone ti calpestano e ti guardano morire indifferenti.

E a te non resta che continuare a ruminare la tua insalata, o una lumachina più lenta di te che mangi con onestà e gentilezza. Caterina è un personaggio della storia: ha visto nascere il movimento femminista a Milano, ha dato il suo nome ad una fiera casa editrice.

Caterina, l'altro giorno, camminava sospesa tra terra e cielo, sul balcone: all'improvviso le è mancata la terra da sotto i piedi. Forse avrà pensato di volarsene via da tanta volgarità e da tanto rumore. Oppure, più probabilmente, è atterrata sull'asfalto in mezzo agli occhi inconsapevoli di mille  persone nervose. Caterina è l'immagine più bella che ho del tempo: quello che scorre e non dimentica, quello che riempie la vita di pagine da segnare con l'orecchietta.

Caterina è la tartaruga della mia migliore amica Marcella: a 40 anni suonati, le si è rotto il carapace. E ora dobbiamo soltanto sperare che possa resistere.

Resisti, Caterina: quel tuo guscio apparentemente invulnerabile nasconde il cuore indifeso di un essere puro. Spero che tu non te ne vada, Caterina, perchè con te se ne andrebbero via tanti bei sogni.

Caterina è una cara amica, senza la quale il cielo avrebbe una nuvola in più. E una stella in meno.

E proprio con le stelle concludo dedicando a Caterina una bella poesia di Trilussa

Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: - Scema che sei!
Queste so' scappatelle
che costano la pelle... -
Lo so: - rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.

tartaruga123

 

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categoria:attualitĂ 
mercoledì, 23 maggio 2007


Quando c'erano gli 'striaci, l'Italia era soprannominata l'Arlecchino d'Europa per la sua frammentazione in staterelli, principati, regni e contee.



italia

 

L'eterogeneità e la frammentazione rimangono anche oggi, ma l'evoluzione globale richiede un aggiornamento delle cartine topografiche: un tempo c'era l'Italia politica e risorgimentale...

 

Immagine

 

Oggi,  vedi anche quel che succede a Napoli, può andare bene l'Italia Ricaricabile Differenziata

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categoria:attualitĂ 
lunedì, 21 maggio 2007

energia



Caldo caldo, caldo di inferno:

quanto durerà questo governo?

Un ministero si compra all’etto?

Si taglia a fette pure il tesoretto?

 

Caldo, caldo, caldo bislacco:

come ai tempi di Ghino di Tacco

niente più luce dal firmamento,

sul rischio energetico io dissento

 

Caldo, caldo, caldo o mia bella:

gioco felice ad un due tre... Ma stella!

Ormai ho capito, non sono scemo

Democrazia è governo in demo

 

Caldo caldo, caldo da storia:

la nuova funzione della memoria.

Ci sta in un hard disk tra 2 Giga e venti

l’anima triste dei laici scontenti?

 

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categoria:attualitĂ 
venerdì, 18 maggio 2007

Eh, già... Nel 1861 alcuni mazziniani indomiti organizzavano una dimostrazione contro la monarchia sabauda, disertandola in blocco a causa di un acquazzone. Il giorno dopo, un periodico satirico assai famoso, il 'Pasquino', pubblicava la celebra vignetta del 'Piove, governo ladro!'.

Poichè ogni tempo ha i suoi eroi, in questa canicola primaverile da cambiamento climatico, che ci rimane da dire?

Effetto serra, conflitto di interesse globale!



Citizen_Kaneberlusconi%20a%20Vicenza

 

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categoria:attualitĂ 
mercoledì, 16 maggio 2007

Qualche spunto di riflessione, ancora sui temi caldi della famiglia.

Proprio da un punto di vista cristiano, infatti, le ragioni  che hanno ispirato la manifestazione di sabato 12 maggio scorso sembrano poggiare su piedi d’argilla.

Gesù scende in terra come punto di rottura dell’ordine costituito. Il suo credo e le sue predicazioni sono innovativi in quanto superano, appunto, le vecchie tradizioni della famiglia patriarcale e propongono, invece, la supremazia dell’amore e della grazia divina. Viene comodo citare San Matteo e il suo Vangelo: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".

Il pensiero di Gesù è improntato ad un’etica radicale; in diversi passi del Vangelo, lo strutturarsi delle sue argomentazioni assume sempre la forma: “Vi è stato detto…. Io vi dico”. Con lui si compie la rivoluzione copernicana dell’ordine naturale, ben sintetizzata dalla frase “Il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”.

Cioè a dire, la grazia ispira le relazioni umane e crea le istituzioni.

E non viceversa.

Sinceramente, non è anticlericalismo evidenziare le contraddizioni del Catechismo cattolico o, quanto meno, ricordarne le origini: il dogma imperante si fonda, infatti, su un compromesso tra l’imperatore Costantino e le prime comunità più che sul pensiero originario di Gesù.

Dal comunitarismo dei primi gruppi si passa all’istituzionalizzazione della Chiesa che si estrinseca nella catechesi del matrimonio. Letteralmente, dal Compendio, “l´unione matrimoniale dell´uomo e della donna, fondata e strutturata con leggi proprie dal Creatore, per sua natura è ordinata alla comunione e al bene dei coniugi e alla generazione ed educazione dei figli”.

Quest’ultimo punto mostra il fine ultimo dell’unione matrimoniale cattolica: la procreazione e generazione dei figli. Al di fuori di questo schema, non è possibile ammettere forme riconosciute di relazione.

Per cui, la domanda è questa: che dire di Maria e Giuseppe, ‘Sacra Unione di Fatto'? In tutta la sua evidenza, proprio il riconoscimento di Gesù da parte del vecchio falegname costituisce una violazione dei dettati del Compendio del Catechismo.

Più che di anticlericalismo, si dovrebbe parlare di serena analisi e revisione dei testi, come molti teologi coraggiosi fanno quotidianamente.

Per evitare che gli stessi che cantano le lodi del Salvatore si trasformino piuttosto in benpensanti indifferenti che non aprono le porte della loro locanda alla Donna gravida di un Figlio non frutto del seme del marito.

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