Linea 1. A Bastille è salito un signore distinto. Di colore, vestito con un completo un po' trasandato, una borsa a tracolla che rivelava i segni del tempo. Mentre le porte si chiudevano, ha cominciato ad accennare qualche figura di danza. Poteva essere tip-tap, forse charleston. Fatto sta che, alla fermata Reully-Diderot, il tizio è sceso, non prima di una vorticosa giravolta attorno al palo dove si appoggiano le persone, facendo fare il casqué al mio sorriso già lungo qualche fermata.
Forse era la coincidenza con la linea 8, cui probabilmente avrebbe chiesto di danzare ora.














