Auguri a tutti per un 2008 in cui prestare attenzione ai fili d'erba ed alle stelle.


Auguri a tutti per un 2008 in cui prestare attenzione ai fili d'erba ed alle stelle.


Ho già parlato su questo blog di biblioteche, ma si trattava di fatti piuttosto piccini e che hanno lasciato indifferente chi avrebbe dovuto prestare una qualche attenzione. Mi piace, invece, postare qualche foto di una delle più belle biblioteche al mondo: la Biblioteque Nationale.
I already spoke about libraries on this blog, but it was related to something little and not really cared by people who were supposed to care about it. So, now, just a few photos of one of the most beautiful libraries in the world: Biblioteque National
Due libri giganteschi aperti sul mondo: dopo un breve scambio di idee, Il-Lu-Minato e Konrad il Venerabile dichiarano al mondo cos'è la libertà
Two enormous books open to the world: after a brief brain storming, Il-Lu-Minato and Konrad the Venerable tell the worl
d what is freedom
Stare sdraiati
To lay down
Sotto un libro arrogantemente puntato verso un cielo azzurro
In the shadow of an enormous book happily targeting the blue blue sky
Posto la lettera di tre giovani brillanti, protagonisti nella costruzione del PD milanese. Non è un affondo, non è una critica disfattista: è solo la dimostrazione che ci sono tante bellissime energie da liberare in questo progetto.
A volte uno se le cerca: non si può essere per troppo tempo sfacciatamente di buon umore senza che qualcuno, prima o poi, ti riconduca al senno.
In qualche modo sentivo, dopo il post sulla coreografia di Parigi, che la realtà avrebbe bussato presto alla porta. E lo ha fatto con uno dei suoi protagonisti: stavo ascoltando l'mp3 alla fermata di Montparnasse quando un ragazzo si è avvicinato, mi ha tolto l'auricolare, gridato qualcosa e, mentre ancora mi domandavo cosa stesse succedendo, dato un pugno e buttato fuori dal metro alla prima fermata.
Perchè racconto questo episodio? Perchè mi rendevo conto, mentre scrivevo il post dell'altro giorno, che la coreografia non include affatto chi non se la può permettere. Banale quanto si vuole, ma a Natale lo si nota pure di più.
E tutto sommato vale la pena sopportare uno spintone per imparare a usare un po' più di delicatezza, anche con le parole.
Buttare fuori dal treno, con rabbia, perchè per qualche motivo non ce l'hai fatta a prenderne uno tu. E c'è troppo poca attenzione per tanto disagio.
Ci sono città dove il Partito Democratico nasce con la giusta convinzione e l'attivismo di persone che, lo dico in franchezza, sono felice all'idea che mi possano rappresentare.

C'è un che. C'è un che di complice in questa città, piena di felicità che si intersecano senza neppure saperlo. Pare banale ma la sensazione è palpabilissima nell'aria, quasi scontata. Come un passaparola silenzioso che ti fa sentire a casa, dalle scale illuminate di Montmartre alle vie romantiche dell'Ile de Luis. Lungo la Senna che si porta via le parole non ancora dette. La ville lumiére che rapisce come in una danza, che fa sentire ogni suo abitante parte della coreografia. E aspetto che qualcuno, appoggiato col braccio a coprirsi gli occhi sulla Tour Eiffel, si giri di scatto a sorprenderci tutti in questo movimento così armonioso.
La Commissione comprendente alcuni dei sindaci emeriti di Sondrio (prevalentemente della Democrazia Cristiana, senza offesa ma con tristezza), nonchè quelli che non sono neppure riusciti a finire la legislatura, come ogni anno si è ritrovata per assegnare il premio Ligari d'Argento, la Cittadinanza Ordinaria (lapsus, volevo dire Onoraria)
Vince don Narciso Mandelli, che non conosco ma che sarà senz'altro una gran brava persona, e cui faccio i miei più sinceri auguri.
Visto, però, che tradizionalmente le medaglie al traguardo sono sempre tre, mi piace immaginare di assegnare il Ligari di Bronzo a White Whitening: "indomita nel malgoverno, felice anche di fronte all'evidenza di mediocrità, ci piace richiamare la teoria dei luoghi naturali di Aristotele, per cui ogni elemento tende naturalmente a raggiungere la faccia che lo rappresenta".
Quanto al Ligari d'Oro, invece, c'è una stella a Sondrio troppo lucente e il telescopio della città non ha le lenti sufficientemente potenti per individuarla: vorrei ballare con lei, stamattina, e farle sapere che è sempre l'amica più amica di tutti.
È sempre un motivo di felicità registrare la partecipazione di migliaia di persone ad una consultazione democratica. Senz’altro, dunque, vale la pena di sottolineare il risultato straordinario delle 4662 firme ottenute con le Primarie del Partito democratico, lo scorso 14 ottobre. E vale la pena di riconoscere il giusto tributo a chi si è fatto in quattro per organizzare un simile evento e garantirne la riuscita.
La specificità del momento politico, però, nazionale e locale, è tale da indurci a non riposare sugli allori, ammesso e non concesso che ce ne siano da distribuire agli atleti, a questo stadio dei lavori: anzi, ci sembra piuttosto il caso di produrre un’ulteriore accelerazione e interpretare quelle 4662 persone come una domanda.
Domanda di vero cambiamento e vera innovazione.
Il partito democratico, sintesi assolutamente originale all’interno del panorama politico europeo, non può esaurirsi in un restyling certamente più funzionale, ma non necessariamente più appealing, dei due partiti dalla cui fusione nasce.
“Le idee sono come palle di neve: se le tieni in tasca si sciolgono”. La frase di Brecht dovrebbe essere da traino. Noi immaginiamo il partito democratico forte della sua eterogeneità nel momento in cui, proprio come una palla di neve, rotola a valle concentrando sempre più energia mano a mano che si accumula di nuovi contributi.
Fino ad oggi, lungi da noi il grillismo più semplicistico, la politica italiana ha avuto un effetto centrifugo sulle migliori energie e competenze; bisogna invertire la tendenza e la direzione gravitazionale.
Proseguendo con la metafora della palla di neve, facciamola rotolare a valle.
In valle.
C’è un ritardo non incolmabile, ma importante, da recuperare in termini di sviluppo sostenibile del territorio montano, di politiche culturali inclusive e fondate sulla creatività, di comunicazione efficace e, perchè no, ironica e accattivante dei risultati di un’amministrazione.
The pursuit of happiness. Se lo hanno scritto i costituenti americani, lo potranno accettare, crediamo, anche i nuovi organi direttivi del partito democratico valtellinese.
Siamo parecchio lontani dall’idea di una politica verticistica e non molto partecipativa. Dai personalismi e dalle sfide silenziose, ma cruente, che si consumano all’interno di stanze più o meno ristrette.
Vorremmo ascoltare le domande delle 4662 persone e vorremmo provare anche a dare una risposta.
Con loro, per loro. Per tutti.
C’è un impegno amministrativo alle porte: l’elezione del sindaco di Sondrio non è episodio da interpretare come accadimento poco influente. Le sorti e la crescita del Partito democratico passano anche dal raccogliere la sfida e dal proporre una progettualità che, dopo 5 anni di assenza di governo, ne sostituisca uno buono.
Senza volerla mettere in tragedia, ma non è sufficiente scegliere chi interpreterà Amleto se non si pensa ad un modo serio di rappresentare
Luciano Canova e Giovanni Bettini
Ogni tanto leggo divertito le cifre sulle presunte adesioni al PDL.
Ho fatto un pensiero: Berlusconi sta contando praticamente ad occhi chiusi da circa un mese ed è già arrivato a 8 milioni, dicendo di aver fatto tutto alla luce del Sole mentre altri occultano e si nascondono nell'ombra.
Sarebbe quasi il caso di gridare 'Libero per tutti!', se non fosse che in Italia ci ritroveremmo con un quotidiano orribile distribuito gratuitamente per le strade.
