sabato, 30 giugno 2007

Nel verbale del Consiglio Comunale dell'aprile scorso, in un mirabile intervento, B.B. difende l'istituzione della nuova biblioteca BPS-Comune di Sondrio sottolineando la positiva ricaduta che la biblioteca stessa  potrà avere sulla comunità: al di là del fatto che il termine ricaduta fa pensare ad una malattia, voglio spezzare una lancia a favore dell'ex-sindaco perchè, questa volta, ha detto la verità.

La giunta, infatti, è ri-caduta.

Se volete leggere il verbale dell'assemblea comunale, lo trovate gratuitamente sul sito del Comune: www.comune.sondrio.it

E' una lettura piacevolissima: assurda più del teatro di Ionesco, surreale più di un romanzo di Pirandello.

Tragicamente seria, nonostante faccia morir dal ridere.

Addio, Bianca: grazie per questi 5 anni di non governo (tra l'altro, ha già un futuro come rapper).

La gente di Sondrio ha girato un video per renderti omaggio e manifestare tutta la propria malinconia.

 

 

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venerdì, 29 giugno 2007

Meglio l'erba del vicino, che un vicino di Erba!

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categoria:cronaca
martedì, 26 giugno 2007

Emilio Lussu, oltre che un grande scrittore,  era uno dei fondatori del Partito d'Azione. Il suo Marcia su Roma e dintorni è uno di quei libri che, con ironia deliziosa, lasciano l'amaro in bocca per quanto sono belli. In esso, il grande uomo sardo rivive la tragedia (o tragicommedia, sarebbe più giusto dire) della nascita del fascismo in Italia, dal 1919 fino al 1929, anno in cui l'autore del racconto riuscì a fuggire da Lipari, dove era stato mandato al confino.

Emerge il quadro di un'Italietta provinciale e immatura, in cui il fascismo trionfa non per propri meriti, ma per l'ignavia e l'immobilismo, piuttosto, di una società che sembra miope di fronte alla catastrofe, incapace di esprimere la propria anima.

Che dire di Mussolini che, il giorno della marcia su Roma, da Napoli raggiunge in tutta fretta Milano (perchè è più vicina al confine svizzero, da dove sarebbe stato più facile fuggire?). Armiamoci e partite!

Che dire del re? Di fronte ad un inviato dell'Associazione Combattenti (i reduci della Prima Guerra Mondiale), venuto a chiedere al sovrano di rimuovere Mussolini dall'incarico di Presidente del Consiglio (dopo il delitto Matteotti), la risposta del monarca fu: "Mia figlia, stamane, ha ucciso due quaglie".

Che dire del duca d'Aosta, personaggio meschino e viscido, cui ovviamente Milano è riuscita pure a dedicare uno dei piazzali più importanti, davanti alla Stazione Centrale?

Forse è meglio non dire niente. Forse è meglio leggere con intelligenza e acume le pagine dolci di Lussu in cui, come petali di una margherita, ad uno ad uno anche gli amici più insospettabili e coraggiosi abbracciano il fascismo (non stupiamoci, poi, dei vari Guzzanti, Liguori, Bondi...).

Mi sono appuntato una frase che ho trovato bellissima: si riferisce proprio al 1922 e all'anno in cui il fascismo stava prendendo il potere:

Gli italiani hanno il governo che si meritano. Ed è molto strano che pretendano la legalità e il rispetto della Costituzione proprio quelli che volevano una rivoluzione.

Si parla dei comunisti, qui. Chi pensasse al referendum dello scorso anno, si accorgerebbe che non è vero che la storia si ripete.

E' proprio la stessa.

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sabato, 23 giugno 2007

speranzaTorno ora dalla Convenzione cittadina del Partito democratico, a Milano.

Sono confuso, ma di una felice confusione: questo processo in itinere, forse, sta avviandosi  infatti sulla buona strada. Al di là di vecchie categorie, vecchie modalità dure a morire (leggi 'interventi calati dall'alto' di esponenti politici più o meno titolati che cercano nella visibilità un modo di avvicinarsi al Palazzo di Inverno), ho visto per la prima volta una creatività pulita all'opera.

Persone nuove, energie fresche che cercano di proporre una diversa narrazione di Milano: ricercatori, architetti, designers, artisti, ognuno col suo pezzo di mondo da raccontare e da costruire.

Tutti hanno insistito sulla visione sinergica, sul fare sistema, sulla rete di rapporti e di autonomie costruite dal basso: tutti hanno contestato gli slogan di una politica banale che, nel decennio berlusconiano, ha purtroppo infettato il dibattito con parole quali politichese, poche idee ma chiare, scendere in campo.

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

La politica deve essere semplice, ma questo non significa che lo debba essere necessariamente il suo linguaggio: competenza tra i decisori! Trasparenza! Visione strategica!

Quantità e qualità delle idee non credo siano inversamente proporzionali: ricostruiamo il tessuto cittadino con la luminosità di mille stimoli nuovi!

E basta, anche, con lo scendere in campo.  

Sgomberiamolo, piuttosto, da titolari abulici che rivendicano un posto per diritto divino. C'è voglia di cambiare sport,

Pedaliamo la nuova politica, ciclosognando con fatica il mondo!

 

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mercoledì, 20 giugno 2007

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Intervallo - Notte capovolta

postato da: sgsondrio alle ore 14:32 | Permalink | commenti
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martedì, 19 giugno 2007

Sono lieto di affrontare con coraggio ed entusiasmo la nascente sfida del partito democratico: un partito innovativo, dinamico, sempre in evoluzione.

L'ultimo messaggio sul forum di discussione dei DS di Sondrio risale all' 11 aprile scorso...

Un partito aperto alla discussione, fervido di idee e di stimoli!

Dal febbraio 2007 si contano sul medesimo web site la bellezza di 21 messaggi...

Un partito tollerante, accogliente, che include più che tagliar fuori.

Ho inserito un intervento 13 giorni fa e il moderatore deve avermelo cassato, perchè ancora non compare.

Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, io devo essere al Polo Nord e la notte dura 6 mesi. Sono un po' pensieroso.

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lunedì, 18 giugno 2007

Ricevo e volentieri inoltro

Qualcuno avrà già sentito parlare del wi-max:
è una tecnologia che permette di utilizzare internet senza fili, a decine di km dall'antenna! Questa splendida tecnologia è finalmente arrivata anche in Italia (un pò indietro rispetto all'Europa, ma anche rispetto ad 'America e perfino a molti paesi dell'est-Europa).
Anche in questo ci vogliamo distinguere, privatizzando questa tecnologia, che è una fonte primaria di conoscenza e dovrebbe essere gestita da enti locali, e vendendola alle solite telecom, tiscali, e chi più ne ha più ne metta, delle quali tutti noi sappiamo metodi e scopi!

Adesso che sapete qualcosa in più, potete scegliere di fare i soliti italiani, dicendo: "Beh, qualcuno ci penserà" oppure "Ma io cosa posso fare?!". Bene, se nessuno fa mai nulla è inutile continuare a lamentarsi, perchè questo paese non cambierà mai con i mugugni!

A tal proposito vorrei che sapeste anche che un modo per cambiare c'è già: esiste uno splendido strumento, chiamato petitiononline (
http://www.petitiononline.com/wmaxfree/) che permette di creare e sottoscrivere petizioni online, gratuitamente e senza dover andare a cercare una bancarella in una piazza.

Esistono questi splendidi strumenti e noi abbiamo il DOVERE di utilizzarli per farci sentire e far sentire a quelle persone che dovrebbero far andare avanti questo paese che non siamo una massa di pecoroni, senza scelta e senza parola!
Ora sapete tutto e non dite che non potevate fare niente!

Se volete fate girare e se volete saperne di più sull'iniziativa:
http://www.beppegrillo.it/2007/06/wimax_e_diritto_alla_conoscenza.html
se invece volete saperne di più sul wi-max: http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX

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martedì, 12 giugno 2007

George W. Bush non vedeva l'ora di andare a Tirana (1)

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Dopo l'inatteso bagno di folla (2)

esterne120719191206072510_bigOra non vede proprio più l'ora!!! (3)

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W i compagni albanesi! Falce e lancetta trionferan!

postato da: sgsondrio alle ore 10:22 | Permalink | commenti
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lunedì, 11 giugno 2007

Diamo il benvenuto ad Ucar, un veggente che ha deciso di contribuire a questo blog con una rubrica di 'intervalli fotografici dalla fabbrica'. Il primo è intitolato: STANCHEZZA

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Per chiunque volesse contribuire al blog, scrivete a sg.sondrio@hotmail.it

 

postato da: sgsondrio alle ore 10:12 | Permalink | commenti
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sabato, 09 giugno 2007

Attenzione! Fonti certe, che devono rimanere segrete per ragioni di sicurezza, ci mettono a parte di un incredibile scoop. Pare infatti che, dietro le vestigia ufficiali di Benedetto XVI, si nasconda in realtà il venerabile Jorge, autore delle stragi dell'abbazia oggetto de 'Il nome della rosa'.

Nella seguente immagine,  il Venerabile si rolla una canna con il secondo libro della poetica di Aristotele, quello dedicato alla commedia, in cui si mina all'ordine reazionario dell'establishment cattolico: accanto a lui, uno stupido passante occasionalmente capo del mondo.

E' proprio il caso di dire che una risata ci seppellirà, tanto per non piangere.

La situazione è decisamente volgare: sic transiit gloria guida.

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postato da: sgsondrio alle ore 12:56 | Permalink | commenti
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